In attesa dell’uscita del suo prossimo libro intitolato “Non Mi Resta Che Dio”, Claudio Teseo ha contattato il nostro blog per offrirci una piacevole guida step-by-step per iniziare a scrivere un libro. Da dove partire? Continuate a leggere!

1.Progettare un libro

Progettare un libro non è affatto semplice! Come tutte le cose richiede studio, impegno e – nel nostro caso – un ottimo lavoro di squadra. Solo in questo modo il risultato finale sarà all’altezza dei nostri sforzi e delle nostre aspettative. Ti guiderò passo dopo passo in tutte le fasi della progettazione di un libro, e insieme vedremo come affrontare ognuna di esse per far sì che il lavoro sia organizzato nel migliore dei modi.

2.Leggere tanto!

Uno scrittore è innanzitutto un lettore impegnato. E’ inutile girarci intorno: per scrivere bene è fondamentale avere una storia da lettore. Leggere ci aiuta a definire il nostro linguaggio, ad acquisire un vocabolario ampio, a sperimentare diversi stili e ad avere delle buone idee. Ogni libro, infatti, nasce da un’idea, e la mente di chi scrive è il primo vero passo che porta alla stesura di un libro. Quindi il consiglio più importante che voglio darti è quello di essere un buon lettore. Che siano romanzi, storie fantastiche, manuali, fumetti, non importa: ogni libro ci insegna qualcosa e ogni libro è un tassello nel nostro percorso di scrittori! Per un ragazzo è molto importante anche l’esercizio della scrittura. Se a scuola sono presenti dei laboratori di scrittura, delle ore di letteratura o qualunque momento pedagogico che accompagni il ragazzo in questo mondo e lo faccia appassionare a questo esercizio, allora la strada sarà molto più semplice. Leggere e scrivere, dunque, sono degli esercizi preventivi e indispensabili per il lavoro di progettazione, stesura e pubblicazione di un libro.

3.Trovare un tema

La scelta del tema è il passo successivo, e ti assicuro che non è affatto semplice! Questo momento può essere stimolato da sessioni di brainstorming tra i ragazzi: ognuno avanza delle proposte, i compagni le analizzano, si fanno delle critiche costruttive,si perfeziona insieme un’idea e, insieme, si arriva a una decisione. Per stimolare la fase di brainstorming, possiamo ricorrere a delle attività di gruppo coinvolgenti, come la visione di film e documentari, la discussione su storie e libri letti, un confronto su tematiche che stanno a cuore a tutti. E’ importante che il tema appassioni tutti: solo così il lavoro riuscirà a coinvolgere tutti i partecipanti e, soprattutto, la storia che ne verrà fuori sarà coinvolgente anche per chi la leggerà. Per la scelta del tema si può prendere spunto da qualsiasi cosa: temi studiati in classe, situazioni vissute dai ragazzi, tematiche di attualità. La regola è solo una: spazio all’immaginazione! A questo punto non resta che stilare una lista dei possibili temi per il libro, e scegliere quello che ci piace di più. Attenzione a non fare l’errore più comune e diffuso tra i neo-scrittori: scegliere subito il titolo. Affinché il titolo sia il più adatto possibile, è importante scrivere prima la storia!

4.Creare una struttura

Arrivati a questo punto, abbiamo le idee piuttosto chiare, abbiamo fatto brainstorming, abbiamo scelto l’argomento e fatto le dovute ricerche. Ora dobbiamo mettere nero su bianco tutto ciò che è stato fatto finora: l’idea, le informazioni reperite, la struttura del tema. Sembrerà inutile, ma ti assicuro che non lo è: quando inizieremo a scrivere il libro, infatti, molte cose che ci eravamo detti le avremo dimenticate! Appuntarle ci tornerà utile sia per non perdere di vista il progetto iniziale e il suo sviluppo, sia per approfondire determinati aspetti. Quello che dobbiamo fare, quindi, è creare una mappa mentale del libro.

Questa mappa sarà la nostra guida durante tutto il lavoro di scrittura. Come strutturarla: Mettiamo al centro del grafico il tema che vogliamo affrontare, poi iniziamo a creare dei nodi e delle connessioni. I primi gradi di connessione rappresenteranno i capitoli del libro, e ognuno di essi si diramerà in ulteriori punti, che saranno i paragrafi della nostra storia. E, senza quasi rendercene conto, avremo già costruito l’indice del libro! Questa mappa mentale ci permetterà di “smembrare” l’argomento al massimo, e scrivere il nostro libro seguendo una linea guida. Non dimentichiamo la cosa più importante: definire la struttura. La struttura è lo scheletro su cui andremo a costruire la storia. Attenzione! Ricorda Claudio Teseo di non confondere la struttura con la trama! Mentre, infatti, la trama è unica e specifica in ogni testo, la struttura è una sorta di modello versatile, che può essere applicato a tutte le storie. Come una impalcatura che reggerà la trama. Saranno quindi fondamentali elementi come un protagonista, una motivazione e un ostacolo, sviluppati in un inizio, uno svolgimento e una conclusione della storia e, punto indispensabile, il conflitto: sarà lui a muovere l’intera storia, a farla progredire e a rendere il lettore partecipe e appassionato.

Affrontati questi punti, ricorda Claudio Teseo, puoi iniziare a scrivere la tua storia!