SantaLuciaAvete sentito parlare della questione legata al mobilificio Santa Lucia e alle affermazioni fatte da Angelo Piccinin, uno dei soci dell’azienda l’anno scorso? Ricordo che la cosa mi aveva lasciato piuttosto sconcertato perchè avevo letto sui giornali e sentito anche in alcuni programmi televisivi che erano state fatte delle affermazioni davvero molto forti da parte del socio ai dipendenti: a quanto pare infatti il signor Piccinin aveva proposto di ridimensionare gli stipendi in base alla produttività di ciascun lavoratore. In pratica, veniva proposto in questa dichiarazione ai propri dipendenti di essere retribuiti in base a come sarebbe andata l’azienda.

Tale affermazione, fatta nel corso di un’intervista sulla Rai, ha subito suscitato polemiche che a dire il vero non riesco a comprendere: io ho assistito all’intervista e quando ho letto i giornali, lasciatemelo dire, sono rimasto davvero a bocca aperta. Il discorso di Piccini è stato sicuramente travisato, e come avviene sempre i media hanno cercato di farlo apparire dal punto di vista della contrapposizione dipendente/imprenditore, che fa decisamente più scalpore.

Ecco quindi tutti parlare della questione mobilificio Santa Lucia stipendi come se fosse un caso di Stato: ma cosa c’è di tanto sbagliato in quello che ha cercato di proporre il socio dell’azienda? Stiamo parlando di un mobilificio che vanta ormai 50 anni di attività e che da sempre è stato un punto di riferimento nel territorio italiano. Stiamo parlando di un’azienda che in seguito alla crisi economica che ha colpito l’Italia se l’è vista brutta e ha rischiato anche di chiudere! Ora, non so come la pensate voi, ma un imprenditore che cerca di fare tutto il possibile e l’immaginabile per riuscire ad andare avanti ed evitare di chiudere l’azienda lasciando a casa tutti i propri dipendenti io non lo definirei nei termini che sono stati utilizzati da media e giornali!

L’affermazione fatta da Piccinin, in realtà, non era rivolta ai propri dipendenti, che conosce uno ad uno personalmente, ma piuttosto alla politica italiana: la proposta è quella di adottare una strada diversa, che premi le aziende che hanno l’intero ciclo produttivo in Italia anziché affossarle con una tassazione vessatoria!

Ero solo una provocazione, quella di Piccinin, ma come sempre si è preferito parlare della questione mobilificio Santa Lucia stipendi piuttosto che del nodo cruciale del discorso, decisamente rivolto alla classe dirigente del nostro Paese.