Coltivare i semi di cannabis è legale? Quali sono i loro possibili benefici? Sono queste le domande che negli ultimi tempi gli amatori e i cultori di questa pianta si sono spesso chiesti. Un aspetto che influisce moltissimo sull’impiego e la vendita dei prodotti a base di CBD e che ha suscitato diversi dubbi. In particolare per ciò che concerne la coltivazione della pianta di cannabis è intervenuta la suprema Corte di Cassazione con il parere nel mese di maggio del 2019 che ha definito quali posano essere i limiti della coltivazione all’interno delle mura domestiche. Di seguito andremo a valutare i vari aspetti cercando di fare chiarezza. Inoltre se sei alla ricerca di ulteriori informazioni leggi questo articolo.

I semi di canapa legale: cosa considerare prima di coltivarli

In base alla legge 242/2016 è ammessa la coltivazione della cannabis con un’elevata presenza di CBD e una percentuale di THC inferiore allo 0,6%, valore che con un emendamento del dicembre del 2019, è sceso allo 0,5%. Tale parametro però fa riferimento alle attività di tipo commerciali, ovvero quelle collegate alla vendita ai privati, mentre era in dubbio se si potesse applicare anche alla coltivazione personale della marijuana. La problematica quindi riguarda sempre il livello di tetraidrocannabinolo presente nei semi, dato che nel momento in cui fuoriesce dai limiti previsti dalla legge, determina la fioritura di piante che possono avere un valore di THC troppo elevato e quindi altamente dannoso.
L’osservato speciale è il THC, a causa dei suoi effetti che producono la cosiddetta sensazione di sballo, infatti questa molecola si lega ai recettori del sistema nervoso centrale influenzando le capacità cognitive e quelle di movimento, oltre a generare uno stress al corpo. In base al parere della Corte di Cassazione la tolleranza della percentuale di questo composto è stata ridotta in maniera ancora più evidente, dato che i semi di marijuana per la coltivazione personale devono avere un valore che non superi lo 0,2% di THC, rientrando anche nel limite europeo previsto dal regolamento 1307/2013.
Mantenere basso il livello di THC è fondamentale al fine di permettere la crescita di una pianta che produca escrescenze ad alto contenuto di CBD.

I vantaggi dei semi di canapa legali e i benefici

Ma perché coltivare a casa dei semi di marijuana anche se legalizzati? È importante precisare che la coltivazione non è un qualcosa a cui si possono dedicare solo degli amatori o gli appassionati, ma con un po’ di dedizione, di pazienza e con le dovute conoscenze può essere eseguita da chiunque. Certo bisogna informarsi, ma si deve considerare che la cannabis è una pianta che cresce spontaneamente nei climi temperati e umidi e quindi sono molte le probabilità di riuscire a farla crescere in casa.
I vantaggi della coltivazione personale sono tantissimi sia dal punto di vista economico, sia per ciò che riguarda la qualità del prodotto che si otterrà. Di seguito elenchiamo alcuni aspetti da considerare e quali siano i benefici che derivano dalla coltivazione dei semi di cannabis:

1) Vantaggio economico: in primo luogo si deve valutare il costo dei semi, che è nettamente inferiore a quello di un prodotto già realizzato a base di CBD. Certo acquistare un integratore, oppure un articolo può essere più semplice, ma se si fa un utilizzo costante di cannabis può diventare un problema economico. La coltivazione di marijuana può essere molto utile a far quadrare il proprio bilancio familiare.

2) Alte percentuali di CBD: scegliere i semi migliori e di qualità permette di poter ottenere delle inflorescenze che siano ad alto contenuto di CBD, ottenendo quindi dei fiori che possono incidere in modo molto rilevante al benessere del proprio corpo.

3) Conoscenza del prodotto: coltivare una pianta di cannabis, vuol dire dover apprendere quale sono le varie fasi del processo di coltivazione, dalla scelta dei semi alla tipologia di esposizione alla luce, dalla quantità di umidità alle varie fasi di crescita. Sono tutti fattori che portano a conoscere nel profondo questa pianta e a comprenderne gli effetti benefici che si possono ottenere dal suo utilizzo, nonché le potenzialità per migliorare la qualità di vita grazie ai semi ad alto contenuto di CBD.

4) Spazio limitato: i semi di CBD potranno essere coltivati sia al chiuso sia all’aperto, disponendo delle giuste attrezzature e in spazi anche ristretti. Infatti sono presenti kit per la coltivazione indoor e outdoor già assemblati comprensivi di terreno, teca in cui riporre le piante e sistema di illuminazione. In questo modo si potrà ottenere un ottimo risultato nella coltivazione anche per chi ha poca esperienza.

5) Qualità della cannabis: coltivare i semi vuol dire avere la certezza che la pianta di marijuana sia sana e che possa portare ad escrescenze con alta percentuale di CBD, che potranno essere utilizzate in forme differenti al fine di ottenere benefici sulla salute come nel caso di un utilizzo per curare uno stato d’ansia, stress e infiammazioni.

6) Nuovi semi: la pianta di cannabis è in natura dioica, ovvero è presente una specie maschio e una femmina da cui, dopo la fecondazione si ricavano le escrescenze. Oggi però sono disponibili anche i semi per coltivare degli ibridi ermafroditi, che prevedono sia fiori maschili sia femminili. Queste versioni sono molto utili permettendo di creare nuovi ceppi e di disporre di semi da coltivare.

7) Rispettare le normative: acquistare dei semi di cannabis light legali permette di essere sicuri che le inflorescenze che ne deriveranno rispettino i limiti di THC previsti dalla legge.

8) Gusti: disporre di diverse tipologie di semi, permette di creare nuovi ceppi di marijuana fissando un particolare gusto, e combinando quindi gli effetti positivi del CBD con prodotti che abbiano aromi e sapori particolari.

9) Utilizzi dei semi: i semi di marijuana potranno essere utilizzati anche con altri fini oltre alla coltivazione, per esempio in cucina, ma anche per la creazione di prodotti per il benessere come l’olio di marijuana ad alto contenuto di CBD. Questo articolo può essere utilizzato direttamente sulla pelle, per combattere forme di irritazioni oppure infezioni. Inoltre potrà essere assunto per via orale, generando un benessere a tutto il corpo, grazie alla sua azione antinfiammatoria e lenitiva.

Acquistare i semi di canapa legale: come scegliere i migliori articoli online

Scegliere i semi di canapa legale ad alto contenuto di CBD non è un procedimento semplice, soprattutto se si è alle prime esperienze nella coltivazione di marijuana. L’acquisto a un grow shop può essere una valida soluzione, dato che si potrà vedere da vicino un sacchetto di semi e quindi poter toccare e valutare la loro consistenza, ma troppo spesso la scelta è molto limitata, dato che saranno presenti solo i prodotti più diffusi.
Se si desidera un’ampia varietà di semi possono essere molto utili i negozi online specializzati nella vendita della marijuana legale e dei diversi prodotti collegati. L’acquisto su un e-commerce determina enormi vantaggi, sia per ciò che riguarda i prodotti disponibili, ma anche per ampliare le conoscenze necessarie per avvicinarsi alla coltivazione dei fiori grazie ai blog e agli articoli disponibili a prezzi convenienti. Un esempio è www.justbob.it, un sito specializzato nei prodotti di cannabis light che offre la giusta combinazione di qualità, prezzo e prodotti ad alto contenuto di CBD, oltre a fornire tutte le informazioni di cui si ha bisogno. Inoltre si avrà la possibilità di ricevere direttamente a casa i semi scelti nel giro di pochi giorni dedicandosi subito alla coltivazione, con un pagamento sicuro e in perfetto anonimato.