L’entrata in vigore nel 2011 delle modifiche al Codice dell’amministrazione digitale mediante d. lgs. 30 dicembre 2010, n. 235 ha introdotto interessanti novità nella digitalizzazione dei documenti. In particolare, una delle più importanti novità introdotte dalla legge riguarda la firma elettronica avanzata ovvero una nuova tipologia di firma digitale che viene apposta tramite mezzi informatici.

La firma elettronica avanzata è disciplinata dall’art. 1, comma 1, lett. q-bis) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 che ne fornisce la seguente definizione: “Insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono l’identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creati con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati”.

La “firma elettronica avanzata” ha una massima validità giuridica, integra il requisito della forma scritta e, dunque, conferisce al documento un’efficacia pari a quella stabilita dall’art. 2702 del codice civile. La citata norma stabilisce: “La scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura è prodotta ne riconosce la sottoscrizione, ovvero se questa è legalmente considerata come riconosciuta”.

FIRMA ELETTRONICA AVANZATA E CONTROLLO ESCLUSIVO

Una delle peculiarità della firma elettronica avanzata, infatti, è data dalla sua idoneità ad identificare, in maniera univoca ed incontrovertibile, il firmatario del documento connettendolo ad esso.

La suddetta univoca identificazione è data dal fatto che la firma elettronica avanzata può essere apposta con mezzi e strumenti sui quali il firmatario ha un controllo esclusivo. I dati necessari per la creazione della firma sono assegnati solo al suo titolare così come il “dispositivo” necessario per la sua apposizione che si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria.

La firma elettronica avanzata, inoltre, consente di rilevare e di evidenziare eventuali modifiche al documento informatico effettuate successivamente alla sua apposizione.

Attualmente, la firma digitale avanzata più utilizzata ed conosciuta è quella che viene apposta sul tablet (definita anche “firma grafometrica) attraverso una speciale pen drive nella quale sono memorizzate alcune caratteristiche biometriche come l’accelerazione usata nell’apposizione della firma, la velocità di scrittura e la pressione.