Prima di sottoporsi a operazioni di chirurgia estetica e non solo, è bene conoscere nel dettaglio a che cosa si va incontro. Vediamo di fare un approfondimento sulla liposuzione a Roma che è tra le richieste più frequenti che un chirurgo plastico riceve oggi nel suo studio.

Quali sono i requisiti

Per sottoporsi alla liposuzione a Roma è necessario avere un problema di grasso localizzato. Questo vuol dire che il tessuto adiposo in eccesso deve esser presente solo in una precisa zona e non su tutto il copro. Per tale motivo, le persone in sovrappeso oppure obese non possono sottoporsi all’intervento.  I risultati migliori si ottengono su pazienti che hanno seguito un regime dietetico e praticato con regolarità attività fisica per ridurre i lipidi depositati.

Non ci sono limiti d’età, ma il chirurgo plastico valuta caso per caso perché le persone anziane spesso hanno un quadro clinico complesso. Tutto dipende dalle patologie in corso e dalla terapia farmacologica.

Come si esegue

La liposuzione a Roma può esser eseguita su ogni tipo di zona del corpo: dal collo fino alle caviglie. Di solito, si opta per l’anestesia locale. In alcuni casi, la liposuzione viene eseguita a livello ambulatoriale, ma solo per le zone meno estese del corpo. La durata dell’intervento dipende dal tipo di zona da trattare e dalla tecnica scelta.

Il chirurgo plastico esegue una piccolissima incisione per inserire la cannula aspirante. Questa è la procedura base e, di volta in volta, può esser scelta una tecnica piuttosto che un’altra per sciogliere il grasso e facilitarne il prelievo. Si può optare per la tecnica vibrante, quella tumescente o anche per la cannula laser.

Cosa fare dopo

In seguito all’intervento di liposuzione a Roma la zona può esser un po’ dolorante e con un piccolo edema che passa in pochi giorni. È obbligatorio tornare in ospedale o ambulatorio per la medicazione che poi si fa a casa in modo molto semplice e sicuro grazie alle piccolissime ferite risultanti.